LETTERA AI GENITORI, PENSANDO AI BAMBINI

«Se non possiamo stare insieme a scuola, possiamo però restare uniti!».


Carissimi, la sospensione delle scuole obbliga le famiglie ad un ulteriore periodo nel quale trovare soluzioni per organizzarsi a casa mentre noi insegnanti siamo in fermento, preoccupate e certamente in pensiero per l’incertezza che ci sovrasta tutti. Le norme che ci hanno indicato con i nuovi decreti necessariamente regolano e condizionano la nostra vita, le relazioni e la possibilità di agire in questo tempo.

Prendiamo tutti coraggio e pensiamo che in questa situazione è possibile sentirci vicini anche se non ci incontriamo e condividere la stessa speranza che sia possibile superare questa fase e incontrarci nuovamente a scuola, forse con una nuova e differente visione, più integrata e partecipe.

Alcune riflessioni sulle quali tutti dovremmo mettere pensieri e sentimenti, per il bene dei nostri bambini:

  • Dimostriamo ai bambini l’affetto e il nostro esserci, in ogni modo possibile. A casa mantenendo gli sguardi, le carezze e anche gli abbracci; i bambini vivono tutto attraverso il corpo e i sensi, hanno bisogno di queste conferme e insegnare il rispetto delle regole, del lavarsi spesso, dell’attenzione al contatto…non deve diventare un’ossessione o un’idea sbagliata, facciamo tutto con serenità e in modo giocoso seppur serio.
  • Per noi insegnanti, trovare modi delicati, attenti e sensibili per tenere un filo affettuoso con i bambini, per essere comprensivi e compartecipi con le famiglie, è possibile tramite i mezzi digitali, ricordando però che lo scopo è proprio questo: coltivare la relazione empatica e il legame educativo.
  • Approfittiamo di questo periodo per pensare a come ci esprimiamo e comunichiamo le nostre emozioni e quello che pensiamo della realtà e degli altri; cerchiamo di essere un esempio positivo per i nostri bambini, senza trasmettere disagio, intolleranza, diffidenza, paura. Non si tratta di mentire o nascondere quello che proviamo ma di essere sempre consapevoli del nostro ruolo educativo; ciò che i bambini assorbiranno in questa esperienza lascerà un segno.

È importante che manteniamo chiaro in noi che ci stiamo prendendo cura dei bambini, sempre.

La cura sarà buona perché saremo loro accanto, nonostante la distanza, nonostante le incertezze che viviamo.


Le docenti della Scuola dell’Infanzia


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